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Nel 2012 e nel 2018 due eventi fondamentali per lo sviluppo della nostra storia.

Partendo dall’esigenza di ri-pensare e ri-mappare le infinite diramazioni della colonizzazione che si snodò dal Mediterraneo e utilizzando varie espressioni artistiche come testimonianze di nuove costruzioni transculturali, gli incontri intesero rivalutare la complessità dello scambio ‘acqueo’ soffermandosi sulla musica come forma d’interferenza privilegiata.

In quest’ottica, il Mediterraneo e l’Atlantico diventano archivio fluido; liquida collezione di vite; palcoscenico di un necessario percorrere la terra con le radici come bagaglio; spazio nuovo di sperimentazione e contaminazione di linguaggi.

La malinconia portoricana, le inflessioni arabe, il folklore pugliese, i controtempi gitani, le perturbazioni marittime nel loro viaggiare creano nuove sonorità narrative destinate a essere deviate dall’acqua stessa e, mescolandosi alle lingue blues dell’Atlantico nero, creano nuove configurazioni sociali ed artistiche.


Leggere il mondo da Sud

di Claudia Fauzia

Una biblioteca non è mai solo una biblioteca. È un dispositivo che organizza il sapere e,
mentre lo organizza, lo seleziona: decide cosa entra e cosa resta fuori, quali voci si
conservano e quali continuano a circolare sottotraccia, nei margini. Inaugurare un fondo
dedicato a femminismo, intersezionalità e decolonialità non è un gesto decorativo. È una
scelta politica.
Questo fondo nasce da una convinzione: che il punto di vista non sia mai innocente, e che
leggere da Sud significhi modificare l'angolatura su tutto. Il Sud Italia è stato costruito
come ritardo da colmare, come problema interno della nazione, raramente riconosciuto
come luogo da cui si pensa, si resiste, si produce teoria. Eppure, lo è stato sempre. Le voci
raccolte in questo fondo restituiscono visibilità a quella produzione di sapere e la collegano
ad altre, provenienti da contesti diversi ma accomunati dallo stesso gesto: interrogare il
centro dal margine.
I libri che lo compongono vengono da posti molto diversi — dall'Algeria, dal Brasile, dalla
frontiera messicana, dall'Europa, dal Sud Italia. Fatema Mernissi e Assia Djebar smontano
l'idea di un Occidente neutro. Angela Davis e bell hooks mostrano come le oppressioni si
intreccino e si moltiplichino. Gloria Anzaldúa descrive la frontiera come spazio di tensione
e produzione identitaria. Carla Lonzi, Vera Gheno, Michela Murgia, Igiaba Scego —
ciascuna a modo suo — interrogano le gerarchie interne al contesto italiano. Quello che
queste voci hanno in comune non è la provenienza. È il gesto: mettono in discussione ciò
che si presenta come naturale.
Il fondo adotta l'intersezionalità come metodo, il riconoscimento che le discriminazioni
non arrivano una alla volta ma si intrecciano, producendo configurazioni specifiche di
svantaggio che non si possono comprendere guardando un solo asse alla volta. E adotta la
decolonialità come prospettiva: la consapevolezza che certi modi di produrre e organizzare
la conoscenza non sono neutri, ma storicamente situati e politicamente orientati.
Questo fondo è uno spazio simbolico in cui la produzione di senso del Sud viene
riconosciuta come legittima. Non chiude un discorso. Lo riapre. E lo riapre da qui.

Orari di apertura della Biblioteca Civica Prospero Rendella - https://larendella.it/

Largo G. Garibaldi 24, Monopoli (BA)

Lunedì: Chiuso
Da martedì a sabato: 09:00 - 20:00
Domenica: 15:00 - 20:00

“VoxFem. Sulle tracce della voce delle donne” 4° edizione

17-18-19 aprile

Teatro Radar/Biblioteca Civica “Prospero Rendella” - Monopoli

Dopo tre edizioni di successo, la rassegna multidisciplinare “VoxFem. Sulle tracce della voce delle donne” torna a Monopoli dal 17 al 19 aprile, sostenuta dall’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci. Il Teatro Radar e la Biblioteca Civica “Prospero Rendella” saranno i contenitori dell’iniziativa, la cui ideazione e direzione artistica è di Lorena Carbonara in collaborazione con il network VoxFem, un collettivo di studiose, ricercatrici e ARTiviste transnazionale e transculturale.

Il programma prevede talk, concerti, un laboratorio, una mostra d’arte e due novità. Una proposta multidisciplinare ancora una volta dedicata a tutte “le donne portatrici di tradizioni da custodire, distruttrici di tradizioni che opprimono, innovatrici e visionarie”.

Si inizia venerdì 17 aprile alle 20:00 presso il Teatro Radar con la nota sociolinguista e saggista Vera Gheno in dialogo con Rosy Paparella, attivista per i diritti delle donne ed esperta nei processi formativi in ambito socioeducativo. Insieme affronteranno il tema “Nessuno è normale. Sguardi intersezionali sulla discriminazione”; a seguire alle 21:30 la polifonia di Coro a Coro, ensemble vocale diretto dalla cantante e polistrumentista Rachele Andrioli che, attraverso l’esecuzione di musiche popolari e d’autore dal mondo, avvicinerà il pubblico alla forza terapeutica del canto.

Il 18 aprile ci si sposta in Rendella alle 18:00 con l’inaugurazione della mostra personale “Dicono di lei” di Elisabetta Sbiroli, a cura di Giuliana Schiavone e scenografia d’esposizione di Vera Granger. Partendo da un quadro clinico dei primi del ‘900 che riporta la lista dei sintoni dell’isteria, l’artista crea un percorso espositivo dedicato a quelle donne che, prima della legge Basaglia del 1978, venivano internate in manicomio perché si erano allontanate volontariamente dalla norma imposta o in quanto deboli e indifese. A seguire alle 19.30 “Quello che so di te: geografie del contatto tra mitologia e genealogia”, un talk a tre voci con la scrittrice Nadia Terranova (finalista al Premio Strega 2025), Elisabetta Sbiroli e Lorena Carbonara; a seguire alle 21.00 il concerto dello storico quartetto vocale Faraualla “Culla e Tempesta” (voci, tamburi). Un caleidoscopio di lingue reali e inventate, dialetti e suggestioni sonore sperimentali, che partono dal mare e ritornano nella profonda e misteriosa cavità carsica nel cuore della Murgia in cui hanno avuto origine. 

Il 19 aprile, in Biblioteca, il programma si apre con il laboratorio di Performing Art “Norma Bis” a cura di Sbiroli (10:00-12:30/13:30-16:00), per proseguire con una delle novità di questa edizione, la sezione della rassegna dedicata al tema “Donne, scienza e coscienza”, che verrà inaugurata alle 18:00 dalla Prof.ssa Francesca Simonelli. Scienziata di fama internazionale dell’Università della Campania "Luigi Vanvitelli”, la Professoressa sarà in dialogo con Lorena Carbonara sul tema della sua ricerca “La terapia genica per la cura delle malattie oculari rare: una prospettiva dal Sud”. Alle 19:30 l’esperta di studi di genere e inclusione Claudia Fauzia, con il monologo “Leggere il mondo da Sud”, inaugurerà il Fondo Librario VoxFem, altra grande novità di questa quarta edizione. Con un taglio femminista e decoloniale, il Fondo rappresenta le voci che hanno composto il mosaico di VoxFem negli anni e i testi che ognuna delle partecipanti ha ritenuto essenziali per la propria formazione umana, artistica e accademica, un organismo in continua crescita e trasformazione, transdisciplinare e transnazionale come la natura delle voci che lo compongono. La rassegna si chiuderà alle 20:30 con “Truvatura”, il concerto della vincitrice della 18° edizione del prestigioso “Premio Andrea Parodi” per la world music, la siciliana Luisa Briguglio (voce, chitarra), con Ernesto Nobili (chitarra).

Per tutti i talk della rassegna, per l’inaugurazione della mostra il 18 aprile e per il laboratorio del 19 aprile è previsto un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (finanziato dal Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, D.P.C.M. 14.02.2023, Accordo Regione Puglia/Università - Progetto UO Disabilità e DSA, Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con ENS Puglia).

L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino a esaurimento posti. La mostra “Dicono di lei” sarà visitabile fino al 10 maggio. L’ingresso al laboratorio di Performing Art del 19 aprile “Norma Bis” è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria: info@larendella.it/080 414 0709.

Dal 2025 gli eventi della rassegna "VoxFem. Sulle tracce della voce delle donne" sono accessibili con il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana, grazie alla preziosa collaborazione tra ENS Puglia e UniBa.

(Servizio finanziato dal Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, D.P.C.M. 14.02.2023, Accordo Regione Puglia/Università - Progetto UO Disabilità e DSA, Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con ENS Puglia).

“VoxFem. Sulle tracce della voce delle donne” 4° edizione

17-18-19 aprile

Teatro Radar/Biblioteca Civica “Prospero Rendella” - Monopoli

Dopo tre edizioni di successo, la rassegna multidisciplinare “VoxFem. Sulle tracce della voce delle donne” torna a Monopoli dal 17 al 19 aprile, sostenuta dall’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci. Il Teatro Radar e la Biblioteca Civica “Prospero Rendella” saranno i contenitori dell’iniziativa, la cui ideazione e direzione artistica è di Lorena Carbonara in collaborazione con il network VoxFem, un collettivo di studiose, ricercatrici e ARTiviste transnazionale e transculturale.

Il programma prevede talk, concerti, un laboratorio, una mostra d’arte e due novità. Una proposta multidisciplinare ancora una volta dedicata a tutte “le donne portatrici di tradizioni da custodire, distruttrici di tradizioni che opprimono, innovatrici e visionarie”.

Si inizia venerdì 17 aprile alle 20:00 presso il Teatro Radar con la nota sociolinguista e saggista Vera Gheno in dialogo con Rosy Paparella, attivista per i diritti delle donne ed esperta nei processi formativi in ambito socioeducativo. Insieme affronteranno il tema “Nessuno è normale. Sguardi intersezionali sulla discriminazione”; a seguire alle 21:30 la polifonia di Coro a Coro, ensemble vocale diretto dalla cantante e polistrumentista Rachele Andrioli che, attraverso l’esecuzione di musiche popolari e d’autore dal mondo, avvicinerà il pubblico alla forza terapeutica del canto.

Il 18 aprile ci si sposta in Rendella alle 18:00 con l’inaugurazione della mostra personale “Dicono di lei” di Elisabetta Sbiroli, a cura di Giuliana Schiavone e scenografia d’esposizione di Vera Granger. Partendo da un quadro clinico dei primi del ‘900 che riporta la lista dei sintoni dell’isteria, l’artista crea un percorso espositivo dedicato a quelle donne che, prima della legge Basaglia del 1978, venivano internate in manicomio perché si erano allontanate volontariamente dalla norma imposta o in quanto deboli e indifese. A seguire alle 19.30 “Quello che so di te: geografie del contatto tra mitologia e genealogia”, un talk a tre voci con la scrittrice Nadia Terranova (finalista al Premio Strega 2025), Elisabetta Sbiroli e Lorena Carbonara; a seguire alle 21.00 il concerto dello storico quartetto vocale Faraualla “Culla e Tempesta” (voci, tamburi). Un caleidoscopio di lingue reali e inventate, dialetti e suggestioni sonore sperimentali, che partono dal mare e ritornano nella profonda e misteriosa cavità carsica nel cuore della Murgia in cui hanno avuto origine. 

Il 19 aprile, in Biblioteca, il programma si apre con il laboratorio di Performing Art “Norma Bis” a cura di Sbiroli (10:00-12:30/13:30-16:00), per proseguire con una delle novità di questa edizione, la sezione della rassegna dedicata al tema “Donne, scienza e coscienza”, che verrà inaugurata alle 18:00 dalla Prof.ssa Francesca Simonelli. Scienziata di fama internazionale dell’Università della Campania "Luigi Vanvitelli”, la Professoressa sarà in dialogo con Lorena Carbonara sul tema della sua ricerca “La terapia genica per la cura delle malattie oculari rare: una prospettiva dal Sud”. Alle 19:30 l’esperta di studi di genere e inclusione Claudia Fauzia, con il monologo “Leggere il mondo da Sud”, inaugurerà il Fondo Librario VoxFem, altra grande novità di questa quarta edizione. Con un taglio femminista e decoloniale, il Fondo rappresenta le voci che hanno composto il mosaico di VoxFem negli anni e i testi che ognuna delle partecipanti ha ritenuto essenziali per la propria formazione umana, artistica e accademica, un organismo in continua crescita e trasformazione, transdisciplinare e transnazionale come la natura delle voci che lo compongono. La rassegna si chiuderà alle 20:30 con “Truvatura”, il concerto della vincitrice della 18° edizione del prestigioso “Premio Andrea Parodi” per la world music, la siciliana Luisa Briguglio (voce, chitarra), con Ernesto Nobili (chitarra).

Per tutti i talk della rassegna, per l’inaugurazione della mostra il 18 aprile e per il laboratorio del 19 aprile è previsto un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (finanziato dal Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, D.P.C.M. 14.02.2023, Accordo Regione Puglia/Università - Progetto UO Disabilità e DSA, Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con ENS Puglia).

L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino a esaurimento posti. La mostra “Dicono di lei” sarà visitabile fino al 10 maggio. L’ingresso al laboratorio di Performing Art del 19 aprile “Norma Bis” è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria: info@larendella.it/080 414 0709.

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